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17-19 settembre: L'Italia e gli Obiettivi di sviluppo del Millennio
Le organizzazioni che partecipano alla Coalizione Italiana contro la povertà a alla Campagna del Millennio delle Nazioni Unite hanno indetto una conferenza stampa dal titolo: "RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI DEL MILLENNIO. RACCOMANDAZIONI AL GOVERNO”.
Verranno illustrate le principali iniziative previste per le giornate di mobilitazione contro la povertà e per gli Obiettivi del Millennio
"STAND UP! TAKE ACTION 2010”  dal 17 - 19 SETTEMBRE.  Saranno presenti alla conferenza stampa rappresentanti delle organizzazioni nazionali promotrici della mobilitazione in Italia e alcuni parlamentari aderenti alla giornata mondiale contro la povertà "Stand Up". Durante la conferenza saranno annunciati alla stampa i firmatari dell’Appello per gli Obiettivi del Millennio al Governo italiano.

Gli studenti del III anno del Corso di Recitazione del Centro Sperimentale di Cinematografia leggeranno alcune lettere inviate al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi da bambini e ragazzi delle scuole italiane.
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Una tassa sulle speculazioni in Europa? Le campagne europee si coalizzano

7 settembre, 2010 - Bruxelles, azione diretta davanti all'ECOFINUna vasta coalizione che chiede l'introduzione a livello europeo della Financial Transaction Tax (FTT), ha messo in scena un'azione diretta al di fuori della riunione dei ministri delle finanze dell'UE di oggi, a Bruxelles. Il gruppo, formato da ONG, organizzazioni politiche e sindacali (e di cui fa parte anche la campagna italiana zerozerocinque.it - promossa dalla coalizione Social Watch), ha invitato ministri UE a riconoscere i meriti di un FTT, in particolare adesso che le misure di austerità cominciano a farsi sentire in tutta l'UE.

La coalizione era preoccupata per il documento 'non paper' della Commissione europea presentato per la discussione dal Commissario alla fiscalità Algirdas Šemeta e ha esortato i ministri di respingere il suo giudizio negativo. Se il documento della CE mette in dubbio la fattibilità di un FTT senza fornire una motivazione dettagliata, un documento trapelato dal Fondo monetario internazionale e importanti economisti affermano che questo tipo di imposta è possibile.

La coalizione ha messo in scena questo "stunt" (azione diretta) per rappresentare ciò che è in gioco, contrapponendo avidi banchieri contro attori che rappresentano il mondo in via di sviluppo, i lavoratori in Europa e l'ambiente. Circa 200 miliardi di euro potrebbe essere raccolti da una tassa sulle transazioni a livello europeo, secondo l'Istituto Austriaco di Ricerca Economica. Gli attivisti ritengono che parte di questo denaro dovrebbe sostenere i servizi pubblici nei singoli stati Europei, combattere la povertà nel mondo e le politiche contro i cambiamenti climatici.

Altre foto dello "stunt" disponibili su: http://www.flickr.com/photos/oxfamsol/collections/72157623567178739/
 
10 proposte concrete per uscire dalla crisi

Sbilanciamoci - Forum controcernobbioIl 4 settembre 2010 si svolgerà il forum alternativo (a quello dello Studio Ambrosetti) di Sbilanciamoci! “L'impresa di un'economia diversa” si tiene a Cernobbio. Il forum si svolgerà nell'arco di un'unica giornata e avrà due sessioni.  Le organizzazioni della coalizione italiana del Social Watch partecipano al forum e in particolare nella sessione introduttiva, che si svolge la mattina del 4 settembre, presso la Sala del Comune di Cernobbio. Il tema è: “LE ALTERNATIVE AL DECLINO DELL'ITALIA. 10 proposte concrete per uscire dalla crisi”. La crisi continua a far pesare i suoi gravi effetti sui lavoratori, le famiglie, la parte più esposta della società. I provvedimenti del governo Berlusconi e le politiche dell'Unione Europea mostrano tutti i loro limiti e la loro inefficacia, nonché l'iniquità sociale: la crisi non pesa su chi si è arricchito in questi anni, mentre cresce ogni giorno il numero di disoccupati e di poveri. Le proposte concrete della campagna Sbilanciamoci! per fronteggiare in modo diverso la crisi e per progettare il modello di un'economia sostenibile, più equa e duratura. Un decalogo di percorsi possibili per usare la spesa pubblica in modo diverso, avviare nuove produzioni e consumi sostenibili, assicurare un welfare più ampio per tutti, mettere in campo una politica fiscale che salvaguardi i redditi e colpisca le ricchezze.

La seconda sessione, che si svolge il pomeriggio del 4 settembre presso il Cinema Xanadu dell'ARCI, ha per titolo: “DOPO LA CRISI. Idee e strategie a confronto per un nuovo modello di sviluppo”. Come ripensare l'economia ed il modello di sviluppo - a livello globale - dopo una drammatica crisi che ne ha messo in discussione le fondamenta ed i paradigmi più consolidati? La riflessione in ambito italiano ed europeo su come costruire le strategie del “dopo la crisi” - rimettendo la finanza al suo posto - attraverso un confronto di ricercatori ed esponenti italiani ed europei sugli indirizzi di un'economia diversa: la sostenibilità ambientale e la qualità sociale, la giustiza economica e nuove produzioni e consumi, la cooperazione internazionale e lo sviluppo di un welfare degno di questo nome, una politica di giustizia fiscale e nuove forme di economia solidale.

Il documento alternativo in 10 punti della campagna Sbilanciamoci verrà consegnato il 4 settembre agli organizzatori del workshop “ufficiale” dello Studio Ambrosetti.

Segue il programma e le informazioni logistiche.

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Dalle promesse ai fatti: i diritti umani al centro degli OSM
di Laura Renzi, Amnesty International - sezione Italia

Gli Obiettivi di sviluppo del millennio (Osm) sono la più importante iniziativa globale contro la povertà. Fissati a partire dalla Dichiarazione del millennio delle Nazioni Unite, adottata 10 anni fa dall’Assemblea Generale, definiscono quali aspetti la comunità internazionale vuole migliorare nella vita delle persone che vivono in povertà entro il 2015.

Ad oggi è già chiaro che molti degli Obiettivi non saranno raggiunti. Secondo Amnesty International (AI) per mantenere le promesse della Dichiarazione occorre che i diritti umani e il dovere dei governi di realizzarli siano posti al centro degli Osm. Il rapporto di AI “Dalle promesse ai fatti – porre i diritti umani al centro degli Obiettivi di sviluppo del millennio” lanciato il 9 giugno 2010 a New York [scarica il rapporto in Inglese, pdf], analizza tre temi chiave: l’uguaglianza di genere, la salute materna e gli insediamenti abitativi precari a partire dai quali è facilmente dimostrabile come gli Osm e i loro target non siano coerenti con gli standard internazionali sui diritti umani. 

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UN WOMEN: la nuova agenzia ONU per le politiche di genere Stampa E-mail

Il 2 luglio, in un momento storico, l'Assemblea generale dell'ONU ha votato all'unanimità per la costituzione dell'agenzia dell'Onu per l'uguaglianza di genere e dell'emancipazione delle donne, denominato "UN Women", che nasce dalla fusione di quattro istituti già impegnati nel campo dei diritti delle donne. La risoluzione che stabilisce la nuova entità è parte di una risoluzione più ampia sulla coerenza del sistema (A/64/L.56) ed è il risultato di anni di negoziati tra Stati membri dell'ONU e la promozione attiva di gruppi di donne e della società civile. Con l'istituzione delle United Nations Women, il segretario generale Ban Ki-moon ha detto che il mondo è entrato "in una nuova era nel lavoro delle Nazioni Unite per le donne".

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